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Category Archives: TechnoLogical

Curiosità dal mondo della tecnologia e dell’informatica

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Vi siedereste su una poltrona così?


Non vogliamo sostenere che sedersi su questa poltrona di vetro sarà il top della comodità, ma lo sarà sicuramente di più che sedersi direttamente su quel grosso cactus lì sotto (non sono proprio quelli che qualcuno chiama “cuscini di suocera”? sarà una coincidenza).
Il designer Deger Cengiz ha dichiarato:
“La Cactus Chair è un esperimento fatto allo scopo di investigare gli effetti di ciò che l’utente vede su quello che poi sperimenta davvero. L’esistenza del Barrel Cactus dà un temporaneo disagio, anche se chi si siede da che il cactus sotto il vetro non è una minaccia reale“.

Non è una minaccia reale, a meno che non si rompa il vetro su cui vi appoggiate…
In ogni caso, se vi piacciono le cose originali e adorate stupire i vostri ospiti, potete comprare questa poltrona alla “modica” cifra di 3000$ (2500 euro circa).

Fonte: Gizmodo

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Steve Jobs vs Bill Gates (…vs?)



Alcune di queste vignette sono molto divertenti e fotografano un po’ quel che tutti noi ci aspettiamo che potrebbero davvero dirsi o pensare questi due nerdacchioni. L’autore ha invitato tutti a continuare fornendo il modello e sono venuti fuori interi set davvero carini:

E ne scovate altre, in giro per la rete. Mi ha sempre affascinato il rapporto tra Steve Jobs e Bill Gates: un po’ alleati, un po’ in guerra, un po’ soci…. credo che abbia a che vedere con Tom e Gerry. Amici/Nemici. Qualcuno prima o poi dovrebbe fare una cosa simile per Linus Torvalds e Richard Stallman, no?

Fonte: PollyCoke

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Questo sì che è il posto giusto dove mettere l’iPad


Il momento migliore della trilogia di Star Wars è stato quando C-3PO è stato quasi distrutto. Adesso potete commemorare quel momento con lo zaino di finta pelle di C-3PO.
Proprio come nel film il robot non è poi così utile: si presenta con una specie di busta di rete che serve sostanzialmente solo a portarselo dietro insieme a tutte le sue appendici. Tuttavia, potete riempirgli la schiena con piccoli oggetti e l’iPad sembra proprio delle dimensioni giuste per non lasciare spazio ad altro. E quando non vi serve più lo zaino, C-3PO può riassumere le sue sembianze di pelouche alto quasi un metro. Potete già ordinare il vostro esemplare al costo di 60$ (47 euro circa).

[Fonte: Gizmodo]

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Il sogno di tutti i modellisti si avvera: Lo Star Trek Enterprise radiocomandato!

John Krietzer si è effettivamente spinto dove nessuno, né tra gli amanti di Star Trek né tra gli amanti di modellismo, si era finora spinto. E’ infatti riuscito a creare un modellino radiocomandato perfettamente funzionante dell’Enterprise, che vola anche molto bene!

Come potete vedere dal video in fondo all’articolo (completo tra l’altro di colonna sonora ad hoc) il radiocomando ha un funzionamento basilare in quanto per far cambiare direzione al velivolo usa due semplici flap che si spostano secondo i comandi dati dal pilota. Proprio per la semplicità del progetto l’idea è geniale in quanto nessuno fin ora si era spinto fino a realizzarla. Persino io che non sono fan di Star Trek ne sono rimasto affascinato!

Aspettando l’arrivo di qualche modellino del più congeniale (a me) Star Destroier, Tie Fighter o persino un modellino volante di E.T. in bicicletta, ecco a voi il video del modello in questione!

Fonte: www.gizmodo.it

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Vediamo oggi un piccolo programmino in bash che migliorerà il nostro stile di vita quotidiana.

Lo script in questione è il seguente:

#!/bin/sh

while [ 1 = 1 ]
do

#eject cdrom
eject

#pull cdrom tray back in
eject -t

done

Il risultato lo potete vedere in questo video!

Enjoy!

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A breve le forze dell’ordine europee potranno montare telecamere di sorveglianza capaci di fare previsioni e reagire a ogni evento che appare insolito. Hermes Project ricorda non poco il film Minority Report.

Immaginate un sistema di telecamere in un ambiente urbano, in grado di rilevare i movimenti, il mutamento delle espressioni del viso e addirittura le intenzioni delle persone riprese. Immaginate che l’elaborazione semantica delle immagini sia così rapida da permettere di anticipare le mosse successive e allertare le forze dell’ordine. Vi fa pensare a Minority Report, vero? Solo che questo non è un film di fantascienza ma lo scenario imminente della sicurezza nelle città. Si chiama Hermes Project, questo sistema. È l’acronimo di “Human expressive representations of motion and their evaluation in sequences”.

Hermes in azione

Il progetto è ormai maturo e presto Hermes sarà a disposizione delle forze di polizia di mezza Europa. Con milioni di telecamere di sorveglianza disseminate in tutta Europa, nelle strade delle città, in aeroporti, centri commerciali ed edifici, monitorare e analizzare le immagini è molto difficile. Il sistema Hermes non solo individua gli eventi in tempo reale mentre sono filmati dalle telecamere di sorveglianza, ma descrive anche “semanticamente” ciò che accade e reagisce in modo intelligente.

Opera su 3 livelli: traccia il movimento di persone e oggetti, monitora il comportamento delle persone, e in caso di riprese in quartieri chiusi, scopre i cambiamenti nelle espressioni del viso. La tecnologia Hermes è così anche in grado di fare “previsioni” e reagire a ogni altro evento che appare insolito.

Per rendersi conto di come funziona, si può scaricare e vedere uno dei tanti filmati rielaborati con Hermes durante i test. Il sistema, sviluppato da un pool di ricercatori di cinque Stati europei, propone un nuovo modo di elaborare il sovraccarico di informazioni che ricevono polizia e altri servizi di sicurezza. Hermes mette insieme videocamere statiche, che danno un’immagine complessiva dell’area, e camere brandeggiabili Pan-Tilt-Zoom (PTZ), dotate anche di zoom. L’operatore nella sala di controllo può seguire la persona mentre cammina per la strada o attraversa l’intera città. Al resto pensa il software creato dai ricercatori di Hermes, che elabora movimento, comportamento ed espressioni facciali e restituisce immediatamente lo scenario successivo possibile.

Una videocamera di sicurezza PTZ

In Minority Report c’erano i precog, tre persone dotate di poteri extrasensoriali di precognizione amplificati. Con Hermes non servono più neanche i medium. E la privacy? C’è di che farsi venire i brividi.

Fonte: www.tomshw.it

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La sedia-non-sedia che potete tenere in tasca


Questa ragazza è seduta su, o forse sarebbe meglio dire “dentro”, la Chairless. Chairless è certamente più di una fascia di nylon. E’ “un dispositivo di seduta per il nomade moderno”. Ovvero è una sedia-non-sedia che potete comodamente tenere nella vostra borsa e, addirittura, in tasca.


Pare che Chairless si ispiri ad un’usanza degli indiani Ayoreo. Permette ad una persona di sedersi confortevolmente senza doversi portare dietro una vera e propria sedia. Tutto quello che dovete fare è far scivolare la fascia attorno alle ginocchia, farla poi passare dietro la schiena e sedervi. Peccato che sia già esaurita, ma potete sempre lasciare la vostra email per sapere quando si potrà comprare di nuovo.
[Fonte: Gizmodo USA]

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E’ passato molto tempo ormai da quando sono usciti iPod ed iPhone, ed ora ecco il nuovo arrivato: l’iPad!

La tecnologia ha fatto veramente dei passi da gigante, ma vediamo se questo influisce sulla resistenza dei nostri gadget:

Ora che avete visto i video potete esprimere la vostra opinione a riguardo!

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E così a pochi mesi dall’uscita di Windows 7, i feedback negativi degli utenti hanno portato la Microsoft a riconsiderare i suoi piani di sviluppo aziendale…

E’ così che nasce WindoX, un nuovo sistema operativo  in arrivo nel 2012 che vedrà la reimplementazione dell’ambiente Windows attraverso chiamate POSIX comuni a qualsiasi sistema UNIX come OSX o GNU/Linux.

Era atteso da tempo che Windows migrasse verso una piattaforma sicura, stabile e ben progettata come è quella UNIX.

Infatti al contrario di quanto uno possa credere Windows nasce come sistema monoutente e monotask( al contrario di UNIX che nasce multiutente e multitask), quindi oggi il suo è un uso inappropriato per come era stato pensato.

Ma finalmente questi tempi bui stanno per finire!

Qui potrete trovare un anteprima del progetto!

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General Motors, head-up display presto sulle auto

General Motors sta sviluppando una tecnologia che potrebbe trasformare per sempre il modo in cui guidiamo e guardiamo la strada, e trasformare il parabrezza in una finestra digitale sul mondo.

General Motors ha mostrato un interessante prototipo di schermo a realtà aumentata integrato nel parabrezza dell’auto. Non è la prima volta che sentiamo un’idea similie ma fino ad oggi le applicazioni pratiche sono sempre sembrate molto lontane. Questa potrebbe essere diversa.

Il prototipo di HUD Display.

L’azienda sta collaborando con l’Università Carnegie Mellon e con la Southern California, per sviluppare un sistema che visualizza le informazioni direttamente sul cristallo frontale delle automobili.

Hud Display General Motors – Clicca per ingrandire.

Questi sistemi sono al momento conosciuti come HUD, o Head-up Display. La loro caratteristica principale, infatti, è che permettono al guidatore di tenere “la testa alta”, cioè di non distrarsi dalla guida per consultare lo schermo.

Hud Display General Motors – Clicca per ingrandire.

Hud Display General Motors – Clicca per ingrandire.

La proposta dei ricercatori GM è molto stimolante. Grazie ad una combinazione di videocamera a infrarossi, schermo digitale e controllo della retina del guidatore, infatti, sembra possibile usare il parabrezza per “aumentare” la realtà di fronte all’auto. Si possono evidenziare i cartelli e le strisce, per esempio, rendendo la strada più visibile anche in caso di nebbia, come potete vedere dalle immagini.

La notizia migliore, tuttavia, è che secondo GM questa tecnologia potrebbe arrivare sulle auto in commercio “in tempi brevi”.

Fonte: Tom’s Hardware

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