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Category Archives: Pitiello – misteriosi intrighi

L’ultimo candidato sindaco sale sul palco, il suo nome è Sandro Scoglietti, la sua lista “Pitiello in Libertà” : “Vogliamo abbassare le tasse! Più sicurezza nella nostra amata isoletta! Vogliamo costruire un ponte che collegherà Pitiello a Londra!!!”
La folla sovrasta le ultime parole del politico in un boato di gioia e approvazione.

Nel fine settimana la popolazione isolana dovrà prendere una saggia e lungimirante decisione, per eleggere il nuovo Sindaco, il primo dell’epoca post-Regno.

-Puntata 23
-Puntata 24

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E’ ora il turno del comizio di altri due candidati a Sindaco di Pitiello, il primo si presenta per una coalizione di centro-sinistra, il suo nome Maria Saltolini, la sua lista civica è “Pitiello insieme”.

PITIELLO insieme

“Cari amici! Basta con questo strapotere prepotente ed arrogante della destra! Dobbiamo cercare di calmare i toni, pensare alle cose semplici e al bene comune. Alziamo un po le tasse – “Buuuu” disapprova la popolazione! – per rendere i servizi migliori e accessibili a tutti. Votatemi per un futuro più sereno!” I pochi applausi suscitati dal candidato sono subito coperti dalla voce del moderatore che presenta il terzo candidato, una lista di estrema sinistra, “Rossi nell’isola”.

ROSSI nell'ISOLA

Sale sul palco Mattia Carnicchi : “Salve compagni! Vogliamo la rivoluzione! Bruciate tutto! Lavoratori di tutta l’isola unitevi!”

-Puntata 22
-Puntata 23

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La Piazza Padre Pio è gremita per il primo comizio elettorale dell’epoca post-reale. I Pitiellesi sono nuovamente entusiasti della partecipazione democratica alla cosa pubblica, e la folla è festante ma attenta alle varie proposte politiche.
I candidati a Sindaco sono 4, e si apprestano a salire sul palco, il primo Franco Chiroggia.

nel mondo solo PITIELLO!!

Franco Chiroggia, militare in pensione, si presenta con una lista civica di estrema destra, vagamente xenofoba, chiamata “Nel Mondo solo Pitiello!!”, compresi i due punti esclamativi.
“Il nostro programma è semplice : più sicurezza! La nostra amata isola è gravemente minacciata dalla criminalità, organizzata e semplice. Io prometto ronde di militari nuclearmente armati che pattugliano tutte le strade ogni 5 minuti. Inoltre prometto l’espulsione di tutti gli extra-isolani dalla nostra amata città!”

Gran parte della popolazione applaude e urla, incredibilmente conquistata da questo carismatico vecchietto.

-Puntata 21
-Puntata 22

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Il primo a urlare è il giovane dj della discoteca L’Ameba, centro di ritrovo per i giovani Pitiellesi :
“E’ il Sindaco!”
Sul palco il capo dei rivoluzionari si è appena tolto la maschera, rivelando la sua vera identità, pronto a raccontare la sua storia.
“Si signori e signore, sono il Sindaco! So che tutti voi mi consideravate morto, ma non lo sono, l’incidente mi ha solo lievemente ferito, ma ho fatto credere a tutti il peggio. I miei loschi affari di droga avevano portato disgrazia sull’Isola, infatti appena dopo la mia presunta morte il Re aveva preso il controllo. Mi sentivo terribilmente in colpa per aver dato il via a questa terribile dittatura, cosi ho organizzato segretamente la rivolta, e ho riportato la libertà su quest’isola!”
La folla acclama il Sindaco entusiasta, la pace è tornata a Pitiello.

-Puntata 20
-Puntata 21

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“Amici Pitiellesi, la nostra isola è ora libera dal despota tiranno! – grida e applausi scroscianti dalla folla – Prometto ora a voi tutti che mi impegnerò personalmente per l’organizzazione di libere elezioni entro 3 mesi!” Le genti dell’isola sono festose, si leva in coro un solo grido : “Via la maschera, via la maschera” Tutti vogliono che il misterioso capo dei ribelli riveli finalmente la sua identità. Ora che il lavoro sporco è finito il rivoluzionario può mostrare a tutti il suo vero volto. Si alza la maschera e tutti rimangono a bocca aperta…

-Puntata 19
-Puntata 20

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Gli ultimi giorni di un despota sono spesso penosi. Luigi I si coprì particolarmente di ridicolo. Senza la protezione del suo esercito né della sua corte tenta una disperata fuga. I rivoluzionari lo fermano sul ponte di Pitiello, goffamente alla guida di una Fiat Duna del ’83 celestina, con tanto di corona e scettro. Il nuovo regime che i ribelli vogliono instaurare è democratico, per questo indicono subito un referendum riguardante la vita del Re.

La mozione “A morte” vince con il 64,5% dei voti. Di fronte ad una folla in delirio viene rispolverata la cara vecchia ghigliottina. La testa reale rotola per alcuni secondi, quando si ferma un applauso lungo 15 minuti degno di Cannes esplode per l’isola. Ora aspettano tutti ansiosi il discorso del tuttora ignoto capo dei Rivoluzionari.

-Puntata 18
-Puntata 19

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I Pitiellesi non sono rinomati per la loro fedeltà agli ideali. Questo lo sa bene il misterioso capo dei rivoluzionari. E per questo i ribelli hanno iniziato a far circolare delle voci a Corte. Delle strane proposte, tentativi di corruzione a cui i cortigiani sembrano ben disposti. Pronti a voltare le spalle al loro amato e venerato Re i nobili dell’isola si ritrovano tutti in un locale abbandonato alla perifeira di Pitiello. Questi ricchi signori, evidentemente avidi, sono pronti a far cadere il sovrano per pochi spiccioli promessi da oscuri ribelli. Il capo dei rivoluzionari conosce però anche due altre caratteristiche di questo popolo : la sovra citata avidità e l’incredibile stupidità.
Una volta raggruppati in quel buio stanzone, i ribelli escono allo scoperto e sgozzano alle spalle uno per uno tutti gli aristocratici.
Ora è la volta del Re.

-Diciasettesima puntata
-Diciottesima puntata

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La vecchia amicizia del misterioso pasticcere, anche se ormai potremo tranquillamente chiamarlo rivoluzionario, con un chimico iracheno si rivelò in questo caso molto utile. I due si erano recentemente incontrati, per ricordare i bei tempi andati e per scambiarsi qualche particolare sostanza. Il capo rivoluzionario è ora pronto per la prima mossa della guerra civile di Pitiello. Con un manipolo di uomini nottetempo fa irruzione nella caserma dell’esercito reale. Barbagli e i suoi soldati, inebetiti dal potere e da una notevole quantità di vino, sonnecchiano noncuranti del pericolo. I rivoluzionari entrano equipaggiati di maschere antigas, pronti a far scoppiare diverse bombe chimiche. Lasciano su un tavolo una dichiarazione di guerra, una richiesta di resa al Re, un ultimo avvertimento prima di una carneficina reale. Escono indisturbati, lasciando gli stolti militari a contorcersi agonizzanti sul pavimento. Il Re è il prossimo.

-Sedicesima puntata
-Diciasettesima puntata

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Gli è stata consegnata una foto, un nome e un luogo. A lui basta questo. E’ il miglior Killer d’Europa. In molti conoscono la sua fama, il suo soprannome The Mad Slaughterer, in pochi la sua vera identità : Temistocle Santini. Uno di questi è il Re Luigi I, lui e il killer andavano all’asilo insieme, per lui è stato facilissimo contattarlo. Una sola chiamata e il Macellatore Matto è sulle tracce di Francesca, giovane ragazza incinta del parroco. Il killer è appostato fuori da un portone, la ragazza della foto esce, di corsa, sta andando al lavoro. Sarebbe più facile ucciderla sparandole un colpo, o soffocandola, ma Temistocle tira fuori la sua ascia preferita, pronto ad abbatterla ripetutamente sul giovane corpo della sua vittima. Un bastoncino in terra, il killer non lo vede, un passo falso, un rumore, la ragazza sente, si gira e scappa. Francesca corre, ma dato l’orario mattutino non trova nessuno che possa aiutarla, fino a quando trova una saracinesca aperta. Entra, il pasticcere esce, due colpi di fucile in testa al killer e chiude la saracinesca. La guerra è iniziata.

Puntate precedenti
-Quindicesima puntata
-Sedicesima puntata

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Padre Kevin è riuscito finalmente ad avere un’udienza dal Re. Seduto sul trono d’oro incastonato di diamanti Luigi I accoglie l’umile parroco.
“Sire, purtroppo ho un problema”
“Voi religiosi mi portate più problemi che sostegno. E’ vero, siete dalla mia parte, controllate la plebaglia per me, ma mi siete anche costati caro… quella Chiesa di Padre Pio completamente ristrutturata e ricoperta d’oro…”
“Si e vi sono riconoscente per questo Sire…ma una ragazza porta in grembo il frutto del mio peccato, e ha minacciato di spifferare tutto…sarebbe un grave scandalo…”
“No è una tragedia… non si poteva controllare verme! Uno scandalo sessual-cattolico potrebbe essere la scintilla per una rivolta… la plebe già è un po indisposta per via della carestia e della siccità, e delle malattie e pestilenza, la moria degli animali e le cavallette, questo scandalo potrebbe essere la fine del mio felice Regno!”
“Cosa possiamo fare Sire?”
“Te vattene in Chiesa, prega e pensa ad un tuo successore per la parrocchia, quanto alla ragazza la farò uccidere dal mio killer preferito.”

Puntate precedenti
-Quattordicesima puntata
-Quindicesima puntata

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